L’estro Creativo

Questa notte mi sono svegliato di soprassalto, sudato, e con l’improvvisa voglia di dipingere, ero spinto dalla voglia di comporre qualsiasi cosa mi passasse per la testa, fossero stati semplici scarabocchi, o veri e propri capolavori. Il Led luminoso della mia sveglia sul comodino segnava le 3:41, ed era notte fonda, pochi i rumori, attorno a me regnava il silenzio, sol ogni tanto come a cantare una dolce ninna nanna di poteva appene percepire il sottil respiro di Mordred, che beato dormiva perso in chissà quali sogni. Lo osservai qualche istante nella fioca luce della stanza Gli diedi un bacio sulla fronte, carezzando i suoi lunghi capelli che come una cascata dorata gli ricoprivano il corpo. Non so del perchè di questo mio gesto, di solito pur amando la bellezza, e la perfezione in tutte le sue forme, sia maschili che femminili, non ho mai provato per un uomo qualcosa di così forte, e la sua sola presenza, li nudo disteso sul mio letto bastava a spaventarmi, e a gettarmi nel dubbio su chi fossi, o cosa fossi…

Non avevo voglia di rivestirmi, il caldo si faceva sentire, mi alzai di scatto, senza pormi altre domande, su quello che stavo vivendo, sono felice così, ed al momento sto’ bene, ed in pace con me stesso. Inutile rimuginare su questioni che non mi avrebbero portato da nessuna parte. Si fottano le domande, avrò sicuramente del tempo per pensarci su e decidere il da farsi. Senza far troppo rumore mi diressi nel salotto, non avevo voglia di svegliare il piccolo gigante di Due metri disteso sul letto. Scalzo raggiunsi la zona dove ero solito dipingere e chiusi la porta. Lo status iperattivo ed eccitato che avevo ancora addosso dopo quella serata si fece sentire immediatamente, dapprima presi i colori senza una fissa idea in mente, poi l’immagine venne da se, volevo dipingere qualcosa che potesse simboleggiare quel momento, e così feci.

42e0ab117952bd3a6ff08f4bdcc75e3c.jpgUn pulcino giallo nel bel mezzo di un gruppo di altri suoi simili tutti neri, un diverso, qualcuno che non fosse omologato alla massa. Strano come, con delle semplici immagini tu possa descrivere quel che ti passa per la mente.

Io sono il pulcino giallo, io il diverso, che forse ama qualcuno del proprio stesso sesso, per la prima vera volta nella sua vita. Rabbrividii qualche istante, poi sorrisi e compresi che non dovevo aver paura, che tutto era perfetto così al momento. Tornai a letto dopo circa tre ore, l’alba era passata da un pezzo, avrei finito il dipinto con calma poi. Senza svegliarlo spostai Mordred e lo abbracciai la sua testa poggiava sul mio petto, mi addormentai poco dopo con il suo profumo che mi riempiva i polmoni, capii ancora una volta di esser fortunato, nella mia diversità gialla.

L’estro Creativoultima modifica: 2008-06-30T10:00:00+00:00da edward23
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